Yamaha offre una gamma sempre più completa che amplia (e non sostituisce) la fascia di potenza dei 150 e 175 cv per soddisfare le esigenze di più fasce di utenti. Presentati in anteprima mondiale allo scorso Salone di Miami e già disponibili sul mercato italiano, i nuovi F150G e F175C condividono lo stesso blocco motore da 2.785 cc (che deriva dal 200) e sono dotati di un alternatore da 50 Ampère per alimentare tutta l’elettronica di bordo. Prevista come standard anche la predisposizione al collegamento di un cavo per la ricarica della batteria dei servizi.

Risposta istantanea al pilota con le leve elettroniche Drive by Wire

La seconda novità è la dotazione di una manetta elettrica Drive by Wire che rende il controllo del motore preciso e offre una risposta istantanea alle richieste di potenza. Nessun problema per le installazioni multiple, in quanto tutti i motori possono essere sincronizzati semplicemente premendo un pulsante.
Yamaha offre anche la possibilità di abbinare a questi motori le eliche Reliance Sds, realizzate in acciaio lucidato trattato per resistere alla corrosione e che, come abbiamo sperimentato durante il test, fornisce un innesto di marcia molto morbido, particolarmente adatto agli amanti della pesca che hanno la necessità di spostarsi in maniera silenziosa.

Il prodotto giusto per tutti

L’arrivo di questi nuovi motori non sostituisce però i modelli già in gamma (F150D e F175A) che rimangono a listino e costano, rispettivamente, € 14.540 e € 17.580. Questi ultimi sono infatti proposti con le tradizionali leve meccaniche, generalmente più richieste per applicazioni professionali. Il nuovo 150, grazie a una cilindrata più alta (che il 175 aveva già) offre anche più coppia e prestazioni più brillanti, caratteristiche pensate per abbinamenti con barche più pesanti.

I nuovi motori costano invece 16.850 (l'F150G) e € 19.600 (l'F175C).

Un fulmine silenzioso

Abbiamo provato il motore in entrambe le versioni a bordo di un’imbarcazione (Invictus 200 FX) e di un gommone (Tempest 700): le nostre prime impressioni sono state all’altezza delle aspettative in termini di dolcezza dell’innesto marcia e silenziosità, infatti i valori massimi sono sempre rimasti abbondantemente sotto la soglia dei 90 dbA. Anche le prestazioni (rispettivamente 38,9 e 40 nodi sono di tutto rispetto) e le accelerazioni fulminanti: in entrambi i casi, da fermi, abbiamo portato lo scafo in planata in soli 4 secondi. Bene anche per quanto riguarda i consumi.

Nel numero di Vela e Motore di ottobre trovate l'articolo completo con le prestazioni e consumi ai diversi regimi.