Editoriale

Da Genova la spinta a fare massa critica

Possiamo dire che la crisi si stia allontanando? Che gli investimenti e i nuovi progetti stiano facendo rinascere in molti clienti la voglia di barca e soprattutto che gli italiani tornino in mare? Se ci basiamo sui dati degli ultimi saloni di Cannes e Genova, sull’affluenza e sull’ottimismo degli operatori la risposta è “sì”.
Non bisogna però abbassare la guardia, non basta accontentarsi, ma è importante consolidare questo avvio di ripresa, formare una nuova generazione di armatori, vincere i pregiudizi e offrire servizi sempre più completi.
Negli ultimi anni abbiamo visto morire molti cantieri, tanti lottare per resistere e altri emergere controcorrente. Per continuare ci vuole coraggio, fare impresa quasi sempre solo con le proprie risorse. L’Italia ha ottimi artigiani, designer e una qualità eccellente che “esportiamo” sempre più. Insomma, siamo bravi. Negli anni più bui i mercati esteri hanno concorso a salvare molte aziende, ma non sono un pozzo infinito a cui attingere, ecco perché bisogna fare squadra a ogni livello. Sull’onda della ripartenza molti cantieri stanno riaprendo, altri hanno rinnovato con bravi manager.
La competizione sarà sempre più agguerrita: non si tratta solo di una gara di prezzo perché ormai ci sono concorrenti di paesi emergenti che hanno quasi raggiunto il know how italiano e quindi attenzione a non sottovalutarli, perché hanno dimostrato come sia possibile crescere velocemente e bene, investendo in ricerca e prodotto.
Il Nautico di Genova ha saputo approfittare della ripresa (+ 18,6 per cento nel 2016) con un’organizzazione più efficiente, forte anche di un buon rapporto con le istituzioni locali e il Governo. Carla De Maria, presidente di Ucina, ha sostenuto con fermezza che la nautica italiana continuerà a marciare anche nel 2017 «si tratta di una crescita solida, superiore a quella di altri comparti» e ha ribadito la centralità di Genova nel sistema saloni.
Adesso tocca alle associazioni di settore, Ucina e Nautica Italiana, riprendere il timone, perché la crescita, voluta e necessaria, deve essere guidata in maniera composta e coordinata per non disperderne i benefici.
Ci aspettiamo, dunque, un lavoro comune che porti a un sistema saloni moderno e ristabilisca un rapporto più corretto tra cliente/espositore e gestione perché, come ha dichiarato Annette Roux, patron del Gruppo Bénéteau e presidente dello Yachting Festival di Cannes «I saloni nautici nel nostro mestiere sono un “male necessario”. Non esserci equivale a non esistere».

di Marta Gasparini

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Terminati i saloni settembrini di Cannes, Genova e Montecarlo, vi presentiamo il nostro reportage sulle novità della prossima stagione nautica. Siamo saliti a bordo di 32 modelli di barche a vela, a motore, multiscafi e gommoni alla ricerca di pregi e difetti così da aiutarvi a fare la scelta giusta per il prossimo acquisto.

Sette le prove che vi proponiamo questo mese. Per il motore: Riviera 68 Sport, uno yacht d’altura per crociere senza compromessi con timoneria sul fly, Glastron 259 Gs, un natante sportivo con una cabina adatta a piccole crociere e Karnic SL 702 by Selva, un piccolo cabinato con un interessante rapporto qualità/prezzo. Ricca anche la sezione vela con altri tre test: il lussuoso Southern Wind 96, firmato da Nauta Design e Farr Y.D. equipaggiato con con chiglia retrattile e due pale al timone, Bénéteau Sense 57, che ha la sua forza nella vivibilità e in una distribuzione degli spazi originale, il piccolo Ikone 750, un natante bretone armato con randa e albero autoportante e con interni open space. Inoltre, abbiamo provato il nuovo fuoribordo Yamaha da 2.785 cc in versione 150 e 175 cv con leve di accelerazione elettroniche Drive-by-Wire.

Infine vi illustriamo le motivazioni della Giuria del Premio Barca dell’Anno, promosso da Vela e Motore, che ha incoronato le sei regine della stagione nautica 2018: Neel 51 - categoria multiscafi, Azimut 60 – categoria barche a motore, Bénéteau Oceanis 51.1 – categoria barche a vela, Aprea Gozzo – categoria natanti a motore, RM 970 categoria natanti a vela, Marlin 24 SR – categoria gommoni.