Editoriale

Multipensiero

È bella la storia di Paolo Gottarelli, primo proprietario del Fountaine Pajot MY 44, (la prova a pag. 52). Armatore di lungo corso, come lui stesso si definisce nell’intervista fatta dal nostro Alberto Mariotti durante la prove della sua barca a Palma di Maiorca. Uno di quei clienti che fanno girare la testa ai costruttori.
Se pensate che a 65 anni è alla sua quattordicesima barca, potrebbe significare che il signore in questione ne cambia una circa ogni tre anni. E ineluttabilmente, dopo tanto navigare, il “nostro” è salito a bordo di un multiscafo per non scenderne più, almeno per il momento. Sì, perché sempre più puristi del monoscafo, a vela e a motore non importa, si stanno lentamente convertendo ai due scafi. Una tendenza che non abbraccia solo il mondo della crociera, ma anche quello delle regate. È, infatti, già iniziata alle Bermuda la 35a Coppa America, il trofeo dei trofei, e i riflettori sono puntati sui nuovi e velocissimi catamarani con i foil. E non è certo l’unico campo di regata, anche alle ultime Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, in Brasile, è stata “varata” una nuova Classe Olimpica: il Nacra 17. Non solo, anche la Volvo Ocean Race ha scelto un cat volante tra i 35 e i 50 piedi per le In-Port race, le regate tra le boe tra una tappa oceanica e l’altra.
I motivi di tanta gloria? Nelle regate piace la velocità estrema e l’assetto più aeronautico che marino grazie ai foil. Nel diporto, piace senza riserve l’abitabilità che può essere stimata in un 30 per cento in più rispetto a un monoscafo di pari lunghezza. È vero, i catamarani bolinano un po’ meno, sono anche meno sensibili al timone, però sono più stabili, soprattutto alle andature portanti e quando si getta l’àncora in rada.
Un’altra critica è quella del prezzo, ma se lo rapportiamo ai metri quadri vivibili offerti, la differenza economica non è poi così evidente. Anche il posto barca è più caro? Non come una volta. Sono sempre più numerosi i marina, che propongono tariffe speciali per i multi armatori.
A questo punto vi invitiamo alla lettura del nostro speciale dedicato agli amanti della tipologia e a tutti quelli che saranno conquistati dallo spirito multi. Buon vento!

Marta Gasparini

Contenuti

Estate al via con uno speciale sui multiscafi con le novità che vedremo navigare nel 2017, i consigli su come scegliere il catamarano/trimarano giusto e tutti i segreti alla base della progettazione dei multiscafi. Troverete anche le prove di due novità di punta: il Fountaine Pajot MY44 a motore, che sfiora 25 nodi di velocità massima, con tre cabine e bagni privati e il Leopard 45 a vela che ha come punto di forza un layout con salone con porta anteriore, un secondo pozzetto a prua e una grande cucina.
Nei nostri test non solo multiscafi... per il motore il Minorchino 34, un natante semidislocante dallo stile classico e con un fascino senza tempo adatto alla crociera a medio raggio e il piccolo Karnic 22 Sr, importato e personalizzato da Selva, con un’ergonomia ben studiata e una cuccetta doppia. Infine, per la vela, abbiamo navigato a bordo di Elan GT5, una Gran Turismo del mare, un primo passo (ben riuscito) del cantiere sloveno in una fascia di mercato più lussuosa e raffinata.
Riflettori puntati anche su interceptor e pinne stabilizzatrici della svedese Humphree per aiutare a correggere l’assetto della barca e aumentare il comfort in navigazione. Li abbiamo provati in azione per capire come funzionano e quanto sono realmente efficaci.
Questo e molto altro nel numero di giugno di Vela e Motore.

Buona lettura!