Tassa di stazionamento, è addio

Introdotta dal Governo Monti nel 2011, tra le misure anticrisi più inutili e devastanti messe in atto all’epoca, la tassa di possesso venne alleggerita dallo stesso esecutivo prima della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e poi ridimensionata durante la legislatura Letta, che ne abrogò l’applicazione per le barche dai 10 ai 14 metri, in termini numerici, la flotta diporto italiana più consistente.

Con la legge di stabilità 2016, l’attuale Governo ha abrogato la parte residuale di questa tassa di possesso per le barche, che restava ancora in vita per le unità dai 14 metri di lunghezza in su, eliminando definitivamente (si spera) la “voce” impositiva.

Quindi, a partire da quest’anno, niente più tasse per i cittadini italiani possessori di imbarcazioni e navi da diporto.

Ora, essendo stato abrogato il balzello a partire dal 1° gennaio 2016 (e non dal 1° maggio 2016, data in cui sarebbe dovuto scattare il pagamento periodo 2016/2017), si tratta di vedere in che modo l’Amministrazione procederà al rimborso di quanto già pagato dai diportisti (alla data 31 maggio 2015) per la tassa periodo 1° maggio 2015/30 aprile 2016.

È già avvenuto che in seguito alla rimodulazione di questa tassa, quando si sono esonerate dal pagamento le unità dai 10 ai 14 metri di lunghezza, si sia proceduto alla restituzione delle somme versate e, successivamente, non più previste.

Ripetendosi la medesima situazione, ci si aspetta dall’Agenzia delle entrate un chiarimento in tal senso: il rimborso della tassa 2015/2016 sarà per l’intera somma versata  - come pensiamo dovrebbe essere - o per il solo periodo 1° gennaio (data di abrogazione della tassa) /30 aprile 2016? Oppure, non ci sarà proprio?

Staremo a vedere e se ci saranno novità informeremo prontamente i nostri lettori.