Fra le principali modifiche apportate dopo la chiusura del testo, sono state sostanzialmente cancellate le semplificazioni già approvate:
- per l’iscrizione telematica delle unità
- per la nuova disciplina in materia di sicurezza delle unità da diporto, comprese quelle commerciali
- a favore delle navi iscritte al registro Internazionale
- per l’ampliamento delle attività commerciali
- per l’iscrizione delle unità
- per gli adempimenti dei cittadini italiani residenti in paese comunitario
- per le unità provenienti da bandiera estera
- per una reale semplificazione nell’uso della targa prova ai cantieri
- sul titolo professionale del diporto


E importanti appesantimenti burocratici sono stati di contro introdotti relativamente a:
- scuole nautiche e centri di formazione
- portualità turistica


È stata infine cancellata la disposizione inerente l’adeguamento alla direttiva 2013/53/UE”, necessaria per rendere effettiva la tutela della corretta immissione dei prodotti sul mercato, attività per la quale a più riprese è stata sollecitata l’intensificazione.

Da gennaio ad oggi cosa è successo

Il 7 gennaio 2017 il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha elaborato un testo che gettava le basi per una importante semplificazione normativa, la competitività della cantieristica, un nuovo approccio per l’utenza, l’attrattività della bandiera italiana, punto focale del nuovo Codice della Nautica.

“Il percorso verso l’approvazione definitiva sembrava quindi cosa fatta” – spiega Carla Demaria – “Nello scorso mese di agosto, dopo che il testo condiviso è stato licenziato dalla Direzione Trasporto marittimo, però, sono state apportate modifiche che non condividiamo, perché comportano una regressione importante dei contenuti. In particolare proprio sulla semplificazione normativa e addirittura eliminano di fatto il nuovo Registro telematico delle unità e lo Sportello telematico del diportista.

“Lo scorso 21 settembre, giorno dell’inaugurazione del 57° Salone Nautico ho avuto un colloquio riservato con il Ministro Graziano Delrio che mi ha garantito il suo impegno personale affinché il percorso normativo di questo provvedimento, fondamentale per il futuro del nostro settore, riprenda il percorso originale. Abbiamo fiducia nelle parole del ministro Delrio e continuiamo con determinazione a lavorare per raggiungere anche questo importante obiettivo entro il 5 novembre prossimo, tempo limite imposto dalla scadenza della legge delega”.

Alla Commissione sono state consegnate le proposte normative necessarie a reintrodurre le soluzioni approvate dai tavoli tecnici del Ministero.