Luna rossa protesta il direttore di regata

 

Dopo Emirates Team New Zealand anche Luna Rossa ha presentato una protesta alla Giuria Internazionale (vedi il comunicato stampa qui in fondo) chiedendo l’annullamento delle norme introdotte dal Direttore di Regata. Delle 37 norme volute dal Direttore di Regata Ian Murray, sono due quelle contestate e riguardano gli elevatori dei timoni e il dislocamento della barca. Norme che, a detta dei due team in questione, hanno poco a che fare con la sicurezza e molto con le prestazioni della barca e che violano il Regolamento di Classe, che può essere cambiato solo con l’unanimità dei team.

Tutta la vicenda
Facciamo però un passo indietro per spiegare la vicenda. Il 9 maggio scorso l’AC72 svedese Artemis si ribalta (cedimento strutturale o errore? le cause non sono ancora note) e un velista del team, l’olimpionico Andrew “Bart” Simpson perde la vita. Il mondo della Coppa e della vela è molto scosso. Il direttore di regata Ian Murray riunisce una commissione d’inchiesta cui partecipano molti rappresentanti dei quattro team e vengono alla fine proposte 37 norme per aumentare la sicurezza degli AC72. Le norme spaziano su molti aspetti, introducono maggiori apparati di sicurezza personale (respiratori automatici, caschi, protezioni per la schiena…) e stabiliscono alcune procedure in regata (se una barca si ribalta l’altra vince subito senza dover concludere la regata, come una volta, per poter concentrare i mezzi di salvataggio sulla barca capovolta).

Leggi la lista completa delle 37 norme.

Tutti sono d’accordo ad aumentare la sicurezza, ma tra le 37 norme ce ne sono due che non piacciono ad Emirates Team New Zealand e Luna Rossa. Norme che andrebbero a cambiare il Regolamento di Classe precedentemente approvato da tutti e quattro i team. La paura dei due team è che quelle due norme “servano” ad altri per recuperare un certo svantaggio progettuale. Inoltre, per cambiare il Regolamento serve l’unanimità, e questa unanimità al momento non c’è. Nel frattempo la Guardia Costiera ha recepito le 37 norme  emettendo il permesso per regatare. Quindi via libera alla famosa “Summer of Racing” di San Francisco? Niente affatto.

A questo punto kiwi e italiani, in tempi leggermente diversi (leggi la protesta di Emirates Team New Zealand), formalizzano il disappunto protestando il Direttore di Regata Ian Murray presso la Giuria Internazionale.

Cosa succederà ora? A pochi giorni dall’inizio delle regate la situazione è molto confusa e delicata. Se la Giuria Internazionale dovesse rigettare la protesta sarebbe un disastro, perché i due team andrebbero dalla Corte Suprema di New York, con tempi che si allungherebbero in modo drastico. Sarebbe l’addio alla tanto sognata “Summer of Racing”, ma non solo. Anche la XXXIV Coppa America verrebbe stravolta.

Ian Murray ha espresso il suo forte disappunto per gli attacchi dei due team alla sua credibilià, replicando che Luna Rossa era presente il 22 maggio quando fece circolare i nuovi requisiti sui timoni e che tutti i team erano d'accordo.

Il comunicato stampa ufficiale diramato da Luna Rossa.

Oggi il team Luna Rossa Challenge 2013 presenterà una protesta alla Giuria Internazionale della 34^ America’s Cup chiedendo l’annullamento delle regole introdotte dal Direttore di Regata venerdì 29 Giugno (Regatta Notice 185 e 189).

Luna Rossa considera che, pubblicando questi documenti, il Direttore di Regata abbia sfacciatamente violato i regolamenti che reggono la 34^ America’s Cup, eccedendo la sua giurisdizione e la sua autorità.

Come è universalmente noto, uno dei pilastri fondamentali di qualunque America’s Cup è il Regolamento di Classe, regolamento che viene proposto dal Defender ed è accettato dai challenger al momento in cui lanciano la sfida.

Queste regole possono essere cambiate unicamente con il consenso unanime dei team concorrenti (Art. 4 del Regolamento di Classe degli AC72), come è successo per oltre una dozzina di emendamenti introdotti durante questa Coppa.

Questa è una garanzia fondamentale a tutela dei diritti dei challengers. Lo scopo di questa norma è di impedire al Defender – o a qualunque terzo – di cambiare le regole del gioco improvvisamente e/o unilateralmente, come il Direttore di Regata sta tentando di fare in questo caso: il suo è un chiaro tentativo di mettere fuori stazza la nostra barca, a soli pochi giorni dall’inizio delle regate, con la scusa della sicurezza.

Luna Rossa è assolutamente favorevole all’introduzione di nuove e più severe norme di sicurezza (ha votato in favore di 35 delle 37 Raccomandazioni del Direttore di Regata), ma le regole relative ai timoni, agli elevatori dei timoni nonché al maggior dislocamento non hanno nulla a che vedere con la sicurezza; il loro unico effetto e la loro sola ragione di essere è quello di aumentare la velocità e le performance della barca.

Luna Rossa ha anche chiesto alla Giuria di programmare l’udienza a una data precedente alla prima regata dei Round Robin (Luna Rossa contro Emirates Team New Zealand), in calendario il 7 Luglio.

Come è stato sottolineato durante la conferenza stampa di Alameda il 17 Maggio, Luna Rossa è desiderosa di regatare nella 34^ America’s Cup, nel rispetto dei regolamenti che la governano, ma non accetterà nessuna imposizione contraria alle regole vigenti nel momento in cui ha lanciato la sfida.

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