Jetten Beach 45, leggi la prova

Arriva dall’Olanda questo 45 piedi in alluminio pensato per navigare nel massimo comfort a tutte le velocità. Il primo elemento di interesse è infatti il materiale di costruzione, impiegato sia per la carena che per la sovrastruttura: l’alluminio è più robusto della vetroresina e più leggero dell’acciaio, qualità che consente di evitare di installare motori troppo potenti e mantenere sotto controllo i consumi.
Il secondo atout del Jetten Beach 45 è la particolare carena disegnata dallo studio di progettazione Van Oossanen, denominata FDHF (Fast Displacement Hull Form, carena a dislocamento veloce), originariamente utilizzata per barche da lavoro e che consente allo scafo di raggiungere velocità tipicamente da planata (22 nodi di massima) pur rimanendo in assetto dislocante, fattore che consente una maggiore stabilità e una crociera più dolce e morbida.
Il risultato è stato ottenuto grazie alla carena con spigoli laterali arrotondati, una ruota di prua verticale e una chiglia sporgente sull’ultimo terzo della carena verso poppa e a una suddivisione equilibrata dei pesi lungo tutte le sezioni dello scafo.
Seconda carta vincente è la silenziosità, ottenuta grazie a un attento lavoro di coibentazione del vano motori e di pagliolati e paratie che attutisce le vibrazioni e contiene la rumorosità.

Eccellente la suddivisione degli spazi che ha garantito un pozzetto spazioso e godibile, perfetto per chi naviga in Mediterraneo, con una bella dinette en plein air arricchita da divani e sedute per offrire fino a dieci posti a sedere.
L’ambiente può, inoltre, diventare un tutt’uno con il living interno aprendo la porta e la vetrata che mettono i due ambienti in comunicazione, una soluzione che, per via dell’apprezzamento degli armatori, è diventato un must su molti modelli muniti di hard top.
All’interno il layout era composto da una dinette con divano C e altre due poltrone sul lato di dritta (una delle quali è quella del pilota, ruotabile). A destra della timoneria, inoltre, c’è l’accesso laterale al passavanti per consentire al pilota di raggiungere velocemente l’area prodiera in fase di ancoraggio o ormeggio.
Sempre verso prua, scendendo qualche gradino si entra in cucina, dotata di un tavolo servito da un divano e, da questo ambiente si raggiungono l’armatoriale e la cabina ospiti, entrambe arredate con letto matrimoniale e bagno con box doccia. Il cantiere offre inoltre una versione con tre cabine e cucina nel living. Le buone impressioni sono aumentate una volta usciti in mare: il test è avvenuto in condizioni meteo buone, con assenza di vento, ma parecchie onde dovute alla presenza di molte imbarcazioni. Le alte aspettative che avevamo per via dei contenuti tecnici innovativi del progetto di carena sono state soddisfatte, perché la barca si manovra facilmente e ha un assetto costante a tutte le velocità, grazie anche alla presenza di interceptor (alette montate sullo specchio di poppa) Humphree.

Le velocità e i consumi, che abbiamo rilevato in prova, sono riportati sulla tabella nella pagina a fianco, dove si può notare che grazie ai consumi contenuti (i tecnici del cantiere parlano di un risparmio che può arrivare fino al 20 per cento rispetto a modelli simili con carene tradizionali), l’autonomia è molto interessante.

Prezzo di listino E 878.387
Iva inclusa f.co cantiere con due Volvo Penta D4 da cv 300.

Prezzo alla boa E 921.080 Iva inclusa franco cantiere. È calcolato aggiungendo al prezzo di listino solo alcuni accessori consigliati
Interceptor Humphree con autotrim € 17.537
Cuscini per prendisole sulla tuga € 5.111
Autopilota Raymarine Acu400 € 3.874
Vhf Raymarine 260 € 1.418
Tendalino in pozzetto € 3.007
Veneziane per finestre e oblò € 11.746
www.jettenshipyard.com