Tra i punti di forza di questo fast cruiser dallo stile tutto italiano citiamo lo scafo centrale, che serve “solo” a dare spazio al bagno e cabina dell’equipaggio (il mezzo resta un catamarano, non un trimarano), e il doppio pozzetto a poppa e a prua. Manca invece, per scelta precisa del team progettuale guidato da Alberto Cera, il fly. Negli scafi laterali trovano posto quattro classiche cabine doppie con altrettanti bagni. Italcat 53 avrà l’albero rotante in carbonio con manovre di scotte e drizze affidate a cilindri idraulici e captive winch (grandi winch con motore idraulico e tamburo orizzontale), senza rinunciare alla possibilità di usare modelli standard di backup.

Il catamarano sarà spinto da un motore diesel centrale da 100 cavalli con elica retrattile per navigare veloci in crociera e due pod elettrici, anch’essi retrattili, per navigare nel silenzio delle baie, manovrare facilmente e caricare le batterie quando si naviga a vela. Italcat 53 permette un buon livello di personalizzazione degli interni e sarà presentato nel corso dei saloni del 2018 insieme ad Italtri 33, un trimarano sportivo per veloci regate. Il dislocamento sarà di circa 12,4 tonnellate. È anche prevista la versione a motore Italcat 53 Power con o senza fly bridge.

www.multiscafi.com