Isaf, le nuove regole per la vela olimpica

Dall'Isaf Annual Conference di Dubai arriva il nuovo format per la disciplina olimpica alla ricerca di nuovi sponsor per rinvigorire il valore comunicativo.

Formati semplificati, un percorso chiaro e definito dalle regate nazionali fino alle Olimpiadi, una finalissima ad alta potenzialità mediatica e premi in soldi per i primi. L’esigenza di cambiamento era una richiesta avanzata già da alcuni anni dal Comitato Olimpico Internazionale (Cio), preoccupato per la scarsa “televisività” della vela e dei conseguenti poveri introiti pubblicitari. I cambiamenti approvati porteranno a una nuova struttura piramidale degli eventi in cui si parte dal basso per qualificarsi al livello successivo, con il numero di partecipanti che si stringe sempre di più.

 

Alla base della piramide ci sono i campionati e le regate nazionali; un gradino sopra si trovano i campionati continentali e le maggiori regate multi classe. Da questi si accede alla Coppa del Mondo Isaf, che si svolge ogni anno ed è divisa in cinque eventi a cui partecipano solo i 25 migliori di ogni classe. I primi 10 prenderanno parte al Campionato del Mondo (Gran Finale) delle classi olimpiche che coronerà i campioni del mondo di ogni classe. Quindi, in cima alla piramide, le Olimpiadi.

 

Il cambiamento sarà graduale e il 2014 sarà un anno di transizione con il Mondiale di Santander (dal 3 al 21 settembre) che varrà come evento conclusivo dedicato ai primi 25 di ogni classe. Le classi olimpiche rimarranno quelle attuali (Laser e Laser Radial, Finn, 470 M/F, tavola RS:X M/F, cat misto Nacra17, 49er) anche nel 2020, e in caso di aggiunte sarà il kitesurf a entrare.

 

Lamberto Cesari