Dopo poco più di 24 ore dalla partenza da Le Havre in Francia della Transat Jacques Vabre, il Class 40 ITA55 Enel Green Power di Andrea Fantini e Alberto Bona si trova in 7° posizione a 17 miglia dal leader e 4.162 dal traguardo di Salvador de Bahia in Brasile. Il giorno prima di partire abbiamo sentito al telefono Andrea che ci ha spiegato come «le prime 72 ore di regata saranno molto impegnative, nei primi giorni credo dormiremo e mangeremo poco. Usciti dalla Manica troveremo un fronte freddo abbastanza attivo con vento forte e raffiche fino a 35/40 nodi, dovremo essere bravi a uscire insieme agli altri e prendere le correnti giuste, poi il vento girerà a Nordovest e dovremo scendere verso sud velocemente per incontrare gli alisei dell’anticiclone. Il passaggio dell’equatore sarà un altro punto cruciale della regata, dovremo essere bravi a prendere la porta migliore per non restare bloccati. Ora è ancora presto per capire dove passare, verso Capo Verde potremo avere un quadri più preciso grazie anche alle foto satellitare che possiamo scaricare».

Quella di Class 40 è la flotta più numerosa in questa edizione della Transat Jacques Vabre (da segnalare anche l’latra coppia italiana composta da Massimo Juris e Pietro Luciani su Colombre XL) e per Andrea, citiamo le sue parole testuali «sarebbe tanta roba finire tra il 5 e il 10° posto. Su 16 barche almeno 12 possono ambire al podio, è molto difficile fare previsioni».

Come tanti dei velisti oceanici anche Andrea Fantini ha un sogno che si chiama Vendée Globe, il giro del mondo in solitario e senza scalo. Dopo questa regata quali saranno le prossimo mosse? «Il Vendée Globe è un sogno, ho infatti sempre parlato di sogno perché è l’unica cosa che non costa. Per arrivare fino a lì devo ancora navigare tantissime miglia, e mi piacerebbe farle ancora con il Class 40. Il prossimo anno ci sarà la Route du Rhum e se tutto va bene parteciperò anche a quella. Arrivare al Vendée è molto complicato, per ora preferisco guardare a domani, dopodomani è già troppo avanti. Mi piacerebbe continuare a navigare con Alberto Bona, mi sto trovano benissimo con lui, è super preparato, un grande professionista, ce ne sono pochi come lui in Italia».

Andrea Fantini
Andrea Fantini, nato nel 1982 a Ferrara, scopre la passione per il mare fin da ragazzo, con le prime uscite sulla barca di famiglia. Il 2006 è l’anno della sua prima traversata atlantica: da allora naviga senza sosta attraversando gli Oceani e macinando record, a bordo di barche prestigiose come il Class40 e il Maserati VOR70 capitanato da Giovanni Soldini.Per Andrea ora è il momento di lavorare duramente per il suo progetto personale: prendere parte alle regate oceaniche più prestigiose del mondo, a partire dalla Transat Jacques Vabre 2017 e dalla Route du Rhum 2018. Il suo sogno è il Vendée Globe: il giro del mondo in solitario, senza scalo né assistenza.

Highlights Class40 - VOR70
2016: Rolex Middle Sea Race / Roma x 1 / 900 Miles de Saint Tropez
2015: Rolex Fastnet Race / Rorc Caribbean 600 Race
2014: North Atlantic Record New York- Lizard
2013 - 2015 : a bordo del VOR 70 Maserati capitanato da Giovanni Soldini
2011: Roma x 2 / Les Sables-Horta-Les Sables / Transat Jacques Vabre

Alberto Bona
Alberto Bona non ha ancora compiuto 19 anni quando costruisce la sua prima barca, una deriva di 2,5 metri su cui attraversa da solo il Tirreno. Quest’avventura è il primo passo del suo futuro da navigatore solitario. Negli anni seguenti Alberto si divide tra navigazione in equipaggio e in solitario, nel Mediterraneo e in Oceano. Nel 2010 Alberto scopre la Classe Mini 6.50, dove si fa strada rapidamente vincendo numerose competizioni internazionali. Il 2017 è l’inizio di una nuova sfida: fare tesoro dell’esperienza acquisita su Mini e spenderla nelle più prestigiose regate oceaniche su imbarcazioni più grandi. La scelta ricade sul Class 40: dopo alcune regate in Mediterraneo, è il turno della Transat Jacques Vabre, con il sogno del Vendée Globe.

Il Class 40 ITA55 Enel Green Power

La barca Andrea Fantini e Alberto Bona correranno su Magalé, il Class40 numero 55 progettato da Guillaume Verdier. Proprio nel 2007, che prima di quest’anno era stata l’ultima edizione della regata con arrivo a Salvador de Bahia, Magalé ha vinto la Transat Jacques Vabre con a bordo Giovanni Soldini e Pietro Dalì, due leggende della vela italiana. Allora Magalé era una barca avveniristica, oggi è la più vecchia della flotta; basti pensare che le più prossime sono barche del 2011 e le più recenti, varate nel 2017, hanno raggiunto il numero 150. Ma ITA55 ha subito importanti cambiamenti che hanno ridotto – se non colmato – il gap con le barche attuali: spostamento dei pesi a poppa con modifiche sui ballast e sul bulbo, albero nuovo, vele nuove sono tra i maggiori interventi, ma anche elettronica e informatica di bordo giocheranno un ruolo importante su affidabilità e performance.