Il Consiglio di Stato nell'esprimere il proprio parere, si legge in una nota di Ucina, "suggerisce di reintrodurre sin d'ora nel testo alcune rilevanti misure di semplificazione inizialmente previste nell'iter di redazione dello schema".
In particolare: "il doppio iter di iscrizione delle unità da diporto" sul registro cartaceo e registro telematico, "l'introduzione dello sportello telematico del diportista e del conservatore unico", il riferimento espresso sia alla nautica di tipo ricreativo, sia da diporto commerciale, il riconoscimento delle navi iscritte al registro internazionale, l’inserimento di attività rilevanti ai fini commerciali come quella di assistenza all'ormeggio, l’affiancamento, in tutte le disposizioni che riguardano il proprietario dell’unità, anche dell'utilizzatore dell'unità in locazione finanziaria, la possibilità di iscrivere un'unità proveniente dal registro estero con la semplice attestazione dell'avvio delle procedure di cancellazione dal medesimo registro, l’introduzione di una norma specifica per l'iscrizione delle navi destinate esclusivamente al noleggio per finalità turistiche, l'estensione anche ai registri extra europei da definirsi con decreto del Ministro delle semplificazioni riconosciute ai registri Ue, l'ampliamento delle attività riconducibili alla nuova attività di assistenza e traino in mare, la cancellazione dell'annotazione di ogni singolo sinistro (anche non riconducibile a una condotta del diportista) dalla istituenda anagrafe delle patenti nautiche.

Il Consiglio di Stato ha anche rilevato la criticità relativa alla compresenza, nella Lega Navale Italiana, di funzioni di centro di istruzione per la nautica e di definitore di parametri di istruzione presso il Ministero, e la necessità di inserire un termine per le emanazioni delle disposizioni attuative e la verifica della messa a regime dell'intera riforma.