Il nuovo consorzio si chiama Columbus 2021 e potrà contare su una disponibilità di 50 milioni di euro con il coinvolgimento anche finanziario di aziende specializzate nell’alta tecnologia, centri di ricerca, Università.

Roberto Sicari è il presidente del nuovo sindacato mentre quale partner legale è stato scelto lo studio K & L Gates, fondato dal padre di Bill Gates, con 2.200 avvocati sparsi in 50 paesi.
La progettazione dello scafo è stata assegnata alla Bertone Design che si avvarrà anche della collaborazione di istituti universitari mentre la costruzione dei due scafi previsti sarà compito di Adria Sail, l’azienda di Fano di Maurizio Testuzza.

Non è ancora noto, invece, l’equipaggio che, come comunicato durante la conferenza stampa tenutasi nell’ambito del Raduno di Vele d’Epoca, sarà internazionale e con innesti femminili ma è già previsto che gli allenamenti si svolgeranno in acque imperiesi. Non solo, delle cinque regate di avvicinamento alla Coppa da effettuare in Mediterraneo per regolamento, Imperia si candida ad essere sede almeno di una.

La sorprendente iniziativa, calata sulla “sonnolenta” realtà del capoluogo imperiese, ha ovviamente un prologo. E lo ha spiegato il sindaco Claudio Scajola, eletto alle ultime amministrative dello scorso mese di giugno. «Dopo una settimana dal mio insediamento – ha raccontato – sono stato contattato da Roberto Spingardi, vice presidente della Bertone Design, spiegandomi il progetto che stava nascendo e che il neonato consorzio aveva scelto Imperia e lo Yacht Club come riferimento per la sfida alla Coppa America: mi ha convinto il fatto che, per Imperia, l’operazione sarà a costo zero».

Scajola ha mantenuto segreta quell’operazione fino al penultimo giorno del Raduno di Vele d’Epoca.

Tommasino Gazo