Codice della nautica, sbarco in senato

Il Senato ha licenziato la legge delega di riforma del Codice della nautica, passata ora all’esame della Camera. Una volta approvata in via definitiva, la Legge Delega autorizza il Governo a emanare uno o più decreti legislativi, volti a semplificare il regime amministrativo e la navigazione delle unità da diporto, comprese quelle adibite ad attività commerciale, e le attività di controllo – che oggi vedono ancora troppe sovrapposizioni fra sette diversi corpi di polizia e un aggiornamento della normativa di sicurezza.

 

Per rilanciare il mercato sono previsti:

semplificazione degli adempimenti a carico dei diportisti

destinazione d'uso per la nautica minore delle strutture demaniali che presentino caratteristiche idonee per essere utilizzate quale ricovero a secco di piccole unità

regolamentazione dell'attività di locazione dei natanti oggi rimessa a una moltitudine di ordinanze locali

verifica delle procedure di Port State Control che sono al momento penalizzanti per l’incoming estero

piani formativi scolastici per promozione della cultura del mare ed educazione marinara

inasprimento delle sanzioni per la guida pericolosa, in stato di ubriachezza, sotto stupefacenti o nell’ambito delle aree riservate alla balneazione

accessi per i disabili nei porti turistici

ambiente: contemplati i campi di ormeggio attrezzati, anche con l'impiego di tecnologie informatiche nelle zone di riserva e sanzioni nei confronti di coloro che causano danni ambientali

adeguamento alla nuova direttiva europea (in corso di recepimento) prevede l’innalzamento dei requisiti tecnici e la limitazione delle emissioni sonore e gassose di scafi e motori.