Un piccolo cantiere che costruisce piccoli yacht, ma di elevata qualità, capaci di garantire ogni tipo di navigazione a chi ama esplorare grandi orizzonti e andare oltre i limiti dello yachting. È questo il motto del Cantiere delle Marche conosciuto a livello mondiale grazie ai suoi explorer di lunghezza compresa tra gli 80’ e i 110’ capaci di affrontare navigazioni impegnative alle latitudini più estreme nella massima sicurezza e affidabilità. Non per niente CdM copre il 60 per cento del mercato di riferimento.

L’ultimo nato nel sito produttivo di Ancona è il Nauta Air Narvalo 108’, una nuova sfida per il cantiere, orientato verso unità sempre più importanti. Le sue misure, 33,40 metri di lunghezza e 7,50 di larghezza, sono state attentamente valutate per rispondere a esigenze di grande versatilità. L’input dell’armatore era un’unità adatta all’esplorazione in famiglia con un gruppo ristretto di amici e convertibile, in alcuni momenti dell’anno, al charter.

Come altri purosangue marchiati CdM, i materiali di costruzione d’elezione sono l’acciaio e l’alluminio che “fasciano” questo robusto tre ponti disegnato da Nauta Design all’insegna di un’allure morbida e raffinata. «Quando pensiamo un superyacht, a guidarci è il nostro principio di leggerezza in entrambi i sensi della parola: una generale assenza di peso e un senso diffuso di luminosità», commenta Mario Pedol, fra i fondatori dello studio milanese. E prosegue: «Abbiamo voluto esaltare il contatto con il mare. Questa è l’idea alla base, ad esempio, della grande scalinata di poppa (nella foto a sinistra), ampia oltre il 50 per cento del baglio dello yacht, che dalla zona lounge invita al mare».

Requisito fondamentale era il comfort a bordo durante le lunghe crociere con grandi aree da vivere in ogni periodo dell’anno. Sul ponte superiore, dietro alla cabina di pilotaggio, si trova uno sky lounge poco più piccolo del salone principale, mentre gli spazi esterni contano più di 50 metri quadri e includono una zona pranzo e un tender da 5,5 metri. E a proposito di dimensioni Vasco Buonpensiere, direttore commerciale del cantiere, afferma: «Narvalo è il primo esemplare di una nuova classe di explorer vessel in cui la sintesi tra solidità, eleganza e superfici trova il suo massimo equilibrio. Uno yacht dai volumi superiori mediamente del 20 per cento rispetto ai propri competitor, con un design degli esterni e degli interni che rispecchia le ultime tendenze dello stile italiano».

Dotato anche di aria condizionata per i climi più caldi, lo yacht può trasformare le sue atmosfere interne facendo scorrere l’apertura centrale del main deck e “scoprendo” così le aree formali del living con un forte effetto scenico sull’esterno. Qui si trovano grandi divani bianchi per rilassarsi in un ambiente che abbina estetica minimalista alle più moderne tecnologie dell’entertainment system ormai irrinunciabili sulle unità da grande crociera. Sulle pareti una serie di pannelli orizzontali in legno laccato bianco conferisce una piacevole aria navale all’insieme, messo in risalto dalla luminosità dell’ambiente e da una grandiosa vista sull’esterno.
Il sun deck è un osservatorio privilegiato sul mare, un luogo pensato per l’intrattenimento e la vita sociale con una parte arredata dedicata al sole, una piscina idromassaggio e una zona per cene e cocktail intorno a un bar dove profondi divani garantiscono un continuo contattato con l’acqua.

Il ponte inferiore accoglie quattro cabine per gli ospiti (due vip e due a letti gemelli più pullman) ognuna delle quali spicca per dimensioni per questa classe di yacht e si affaccia su un atrio altrettanto spazioso che dà il benvenuto con la sua zona relax.
Gli interni, sempre a cura di Nauta Design, sono contraddistinti da uno stile leggero e ricercato con elementi d’arredo ambasciatori del miglior made in Italy come Flexform, Baxter, Dedon, Cassina, Poliform, Minotti.

Verso prua l’area equipaggio prevede spazi di storage importanti e un sublower deck interamente concepito per la cambusa di bordo, permettendo allo yacht di rimanere in mare per intere settimane senza doversi rifornire in porto.
Molto estesa l’armatoriale sul ponte principale, perché l’intenzione è di trascorrere lunghi periodi a bordo. La parte notte è a tutto baglio con letto al centro, preceduta da un’area ufficio sulla destra per mantenere le attività e i contatti con il mondo esterno e una cabina armadio separata.