Ci sono tutti alla presentazione del Saloni Nautico 2018 a Milano: Il Sindaco Marco Bucci, il Governatore della Liguria Giovanni Toti, il presidente di Ucina Carla Demaria, il sottosegretario ai Trasporti Edoardo Rixi e il direttore dell'Agenzia ICE Piergiorgio Borgogelli. Uniti per sostenere la città e il suo salone al quale tutti stanno lavorando perché sia un grande successo. Genova non vuole piegarsi dopo la tragedia del crollo del ponte Morandi, ma ripartire più forte e coesa.

«Il Salone sarà un successo». Così Giovanni Toti, che ha mostrato ottimismo e confermato la voglia di ripartire proprio dal crollo di quel ponte che deve diventare il simbolo di una ripartenza regionale e addirittura nazionale.

Si sta lavorando per cercare di ridurre al minimo i problemi di circolazione, il Nautico sarà un test cruciale in quanto la città sarà sottoposta a una forte pressione del traffico e dovrà dimostrare di far fronte a circostanze di questo tipo. «L’impegno - come dice il sindaco Bucci «sarà sotto gli occhi di tutti e il Salone sarà vivace sia dal punto di vista dei visitatori che da quello dell’accoglienza. La mobilità non sarà un problema: da nord il crollo del ponte non ha alcun impatto, da est a ovest naturalmente sì ma stiamo lavorando per trovare le migliori soluzioni e il traffico di questa mattina, il primo lunedì dopo il rientro, dimostra che stiamo procedendo bene».

Sul fronte interno non è arrivata nessuno disdetta, il salone inizierà come da copione e gli organizzatori si augurano di superare il numero di ingressi dello scorso anno e l’invito rivolto a tutti è «venite a Genova numerosi».

Carla De Maria ha illustrato i risultati positivi del comparto e ha sottolineato il legame tra Genoa e l Nautico: «Salone e città sono indissolubilmente legati. Quest’anno come non mai. Il rilancio di Genova passa anche dal Salone e viceversa. Nessun operatore ha rinunciato a partecipare. Dopo il crollo del Ponte Morandi abbiamo ricevuto tante telefonate di operatori preoccupati, ma alla fine si sono tutti rivelati solidali e convinti di volerci essere».